Sabato 8 marzo 2003 - La quinta e ultima serata minuto per minuto!

(ecco un favoloso autoritratto della nostra!)
Il restauro della mia persona è stato
difficoltoso e non privo di imprevisti, ed è durato più del previsto.
Oltretutto il maddone mi ha fatto perdere un sacco di tempo e altro tempo prezioso
l'ho perso io nel (vano) tentativo di inviare il mio ultimo parto al sito che,
cazzo, non funziona mai. Avrei voluto vestirmi come era vestita l'altra sera
Maria Pia allo zoo, e invece mi metto una gonnellina con dei filapperi tipo
frangia, un maglioncino con dei filapperi tipo laccetti cuoio, e una roba sulla
testa per tenere i capelli impiastricciati con i brillantini fatta con dei filapperi
colorati tipo filapperi della pace che cadono fino al culo. Praticamente sono
un filappero (cfr fantastico disegno esplicativo allegato - solo al forum perché
per il sito è roba troppo scottante. Ve l'ho anche ruotato preventivamente
se no qualcuno si lamenta perché non è capace e deve girare la
capoccia per intelligerlo). Fatto sta ed è che mi ritrovo alle 20.30
piena di filapperi però ancora a casa, e la festa dal Presidente comincia
alle 20.45!! Decido così su due tacchi di avvalermi di un tacsi.
Il tipo che lo guida è assurdo: già cominciamo a dire che io gli
dò del lei e lui continua, imperterrito, a darmi del tu. Poi, cioè,
è un tipo cioè tutto alternativo, cioè, con il pirsing
cioè sul labbro e i lobi delle orecchie cioè allargati con dentro,
cioè, delle specie cioè di bottoni del diametro di cm 3. Cioè.
Non resisto e gli dico che a me quelle merde che c'ha dentro le orecchie mi
provocano dei simpatici conati di vomito. Sapere il mio parere, cioè,
gli fa una pippa.
Arrivo sotto casa del Presidente e incontro Abe il pelvico che si stava giusto
domandando chi fosse la faiga (lo scrivo così se no il sito me lo censura)
che arrivava col tacsi. Gli spiego che ero io.
Passo la prima ora e mezza della serata seduta su un angolino (ma come faccio
a chiamarlo angolino col deretano che mi ritrovo?) del tavolino del soggiorno
(v. piantina magnanimamente elargitavi giusto l'altro
giorno) a ricalcare le pagelline con i voti da me assegnati ai cantanti in gara,
pagelline che per inciso nessuno tranne il fido e neo-conosciuto Francesco (cfr
infra) cagherà di striscio. In effetti ora che ci penso anche il maddone,
forse solo perché si avvede dell'impegno e dello sforzo, promette che
troverà che farsene (tipo pubblicarlo sul suo sito). Fra un tratto di
bic e l'altro, guardandomi attorno mi accorgo di aver commesso non pochi errori
nella piantina di cui sopra, disegnata a memoria. Graziealcazzo: non vedevo
la casa da un anno esatto.
Il Presidente è vestito meno peggio del solito. Il capello è bello
ondulatino e brizzolatino e la barba da personcina seria gli dona. Caso più
unico che raro, è totalmente privo di qualsivoglia ammennicolo atto alla
registrazione dell'avvenimento: non ha videocamera né macchina fotografica
(forse pensava che quella la portassi io...) e neanche un blocco di carta Fabriano
per schizzi e disegni con annesso carboncino: non capisco. Nel corso della serata,
fra l'altro, farà l'apologia della pippa. Mi dico che allora il genovese
di quest'estate non era l'unico che preferiva le pippe ad altro... (ma saranno
deficienti?) Vabbè.
Non gli farà piacere che io lo dica qui davanti a tutti, ma Daniele Caneva
alias Dan, sbronzo come non l'avevo mai visto sin dall'inizio della serata,
assomiglia sempre di più a quell'orrendo ciccione di Alecbolduin. Va
parlando bene di Marco Filiberti, di cui sono state tronfiamente affisse varie
effigi alle pareti di casa: è lampante che il parlarne bene con finta
tranquillità (mal)cela una punta di invidia.
Alina Meclaif, dimagrita di circa 35 kg, mi fa i complimenti per le scarpe che
indosso. Poi (s)parliamo degli assenti (con lei viene facile farlo... in un
certo senso ti senti quasi istigata...). Ora la fred ci tartasserà di
domande per sapere se è di lei che abbiamo parlato. Ovviamente no, ma
anche se fosse non credo glielo diremmo (...occhei, giesse, ora sai che abbiamo
parlato di te).
Incontro poche volte sulla mia strada Francesco Isolabella alias Isola18 (forse
anche lui è del clan delle pippe ed è andato spesso in bagno a
farsene qualcuna, non so...). Una di queste volte si dice totalmente d'accordo
con i voti portati dalla mia pagellina. Durante un altro fugace incontro mi
dice che il fratello si presenterà più tardi, cosa che non avviene:
il bastardo non si è fatto vedere.
Dema alias Ismaele è decisamente sottotono rispetto al suo standard solito.
Gli faccio delle domande intime ma egli, abilmente, glissa. In compenso mi fa
grandi complimenti, continuando imperterrito a chiamarmi
confettino anche se è da mesi che non vado più vestita di rosa.
Anche perché per come sono splafonata o mi vesto di nero o pure.
Di contro, trovo l'Ulrich alias Emanuele assai in forma: c'ha una magliettina
a mezze maniche che mette in rilievo il suo muscolame di non indifferente portata.
Va detto che dal vivo è assai più simpatico di quando scrive (è
anche vero, peraltro, che non ci vuole moltissimo).
Con Mariantonietta, portata sia qua dentro sia alla festa dal Dema (...o è
lei che ha portato lui??), ci facciamo complimenti recicproci ed ella mi dispensa
grandi e dolci sorrisi. Anche troppo dolci, tanto che ho come l'impressione
che le piacerebbe far parte della categoria dei da-me-baciati (chi saranno i
fortunati baciati dalla fagianella? per saperlo vai al capoverso n. 34).
Abe si dice costernato per la "fungia" urlata alla signora Franca
niuentri del Forum: io gli rispondo che tanto la signora Franca sa farsi valere
a dovere, e infatti gli ha dato una sagace rispostina senza neanche risultare
offesa od offensiva (...ma c'è ancora qualcuno che usa l'od??? VOTA FAGIANELLA
X UN'ASCRITTURA OH! RGASMICA ANCORCHE' DE-SUETA!!!).
L'esemplare di maddone da me conosciuto (lo dicono unico al mondo, ma stanno
ancora cercando in giro per la verifica di tale tesi) è piccolino, magrino,
con un pancino rotondo e un ombelico da bimbo. Ha una
propensione per le canzoni demenziali (conosciute a memoria) e per il ballo
saltellato, di cui ci ha fornito qualche brillante esempio. Se non è
unico al mondo da un punto di vista biologico, lo è certamente sotto
il
profilo della simpatia e della genialità. E' accompagnato da Guidoinartegiggi,
la copia fotostatica sputata del famoserrimo cantante amato dal Presidente,
e cioè Nino D'Angelo.
Il maddone è un po' timoroso di fare la conoscenza de visu della rivale
Stefania Casini, che però si sente un bel po' superiore e il maddone
se lo caga a spruzzo. Anche perché è troppo impegnata a cagare
Renato Fasoli, con il quale ha fatto coppia fissa tutta la sera. Che siano fidanzati?????
Ma sarà buddista anche lui? Lo avrà convinto in seguito al fidanzamento??
O è lui che ha convinto lei in seguito al fidanzamento??? Non so perché,
ma avverto che tali interrogativi restaranno senza risposta.
Ogino alias Alicudi, che è in compagnia della sua fidanzata, ha Meso
a disposizione la sua Mesi per ripulire il locale il giorno dopo. Orrenda. E
oltretutto non la capirà nessuno. Fra l'altro, generosamente confessa
di gradire il dito nel culo durante la pompa ma mi ha fatto giurare di non dirlo
troppo in giro. Giustappunto. A ballare è una schiappa. A palpare le
tette se la cava.
Anche il Vail è in compagnia della fidanzata (ma allora esiste!!!) e
si dice d'accordo con me in ordine ai giudizi violentemente espressi dalla sottoscritta
sull'orrido Baudo. Io gli faccio notare che allora è d'accordo anche
col giesse, ma lui ribatte che preferisce essere d'accordo con me. Ci tiene
al distinguo.
Giampiloc probabilmente è in un periodo di magra, in quanto mi chiede
in maniera fintamente timida il numero di cellulare. Io gli dico che avrebbe
potuto chiederlo anche a Davide, ma lui dice che non gli sembrava una mossa
troppo elegante. Un vero signore. (Ovviamente il numero gliel'ho dato... sa
mai che finalmente si tromba. Dite che dovrei pubblicarlo qui per avere più
possibilità?) Quando Iva canta il suo tango mi concede pure un ballo...
e menomale, perché i tentativi fatti con Ogino prima e col maddone poi
sono stati disastrosi.
Bonelli c'ha una fiatella agliata di quelle memorabili: forse ha mangiato troppe
cozze e troppo poche patate (o troppe poche patate?? non saprei dire quale delle
due è peggio... qualcuno trova la regolina e me ne fa
partecipe?). Nonostante ciò gli concedo più di un ballo con tanto
di sollevamento coscia. E' un po' più scazzato del solito. Forse perché
la Meneghel alias Julia sembra cagare più il Kranio alias Marcello che
lui.
Con Kranio alias Marcello, accompagnato da una moglie più in disparte
del solito, intrattengo una piacevole conversazione sui seguenti argomenti:
ipercorrettismo, scritti fagianici, scritti kranici e scritti altrui, orgasmi
mentali e fisici, uomo gatto. Sono però costretta a constatare non senza
disapprovazione che ha scelto una dieta dimagrante singolare: ha ripreso a fumare.
Il che me lo fa scendere di molti punti.
Il contrario ha fatto Gimoretti alias NPP alias Pinello (cheppalle co 'sti alias...
a Preside', mettili tu la prossima volta per quelli del sito. Anzi, ti autorizzo
a metterli tramite il superbo strumento dell'editing a tutti quelli eventualmente
mancanti per ignoranza o solo per dimenticanza), che quindi ha conseguentemente
guadagnato moltissimi punti alla mia vista (e anche al mio olfatto). Anche se
andava in giro con una specie di pipetta per aspirare nicotina ogni 5 secondi.
Ma tanto mi caga a spruzzo. Peccato, perché è assai carino, ha
una pancia superlativa (di quelle che piacciono a me) ed emana pure un buon
odore. Mi offre ripetutamente da bere e ci rimane male quando io gli rispondo
sempre la stessa cosa, e cioè di essere astemia.
L'unico e irripetibile Gennaro Cicalese, già autore di quadri di successo
vedi il sito ww.wiwagennariello.cic, mi propone di ritrarmi con le tecniche
più diverse (dall'olio all'acquarello, dalla fotografia alla miniatura,
etc.), previo interscambio di liquidi salivari. Gli rispondo che ci devo pensare.
Elena Carpani e Fabrizio De Sanna se ne rimangono in disparte, come al solito.
Cioè: non in disparte fra loro (non credo che alcuno dei due sia il tipo/la
tipa dell'altro/a), in disparte ognuno per i cazzi suoi. Il De
Sanna è dimagrito qualche chilo meno della Meclaif. La Carpani è
sempre uguale (da circa 20 anni che la conosco).
Barbara Benzoni è la più bella di tutte: c'ha un capello tutto
figo appena bigodinato. Il suo accompagnatore mi dice di chiamarsi Francesco
e ogni 30 minuti mi chiede come si chiama per controllare se sono stata
attenta.
Il Bellinge è sempre molto composto e ha un fare irreprensibile, Inoltre
è la quintessenza della diplomazia. Per lui ho poche parole perché
anche lui ne ha sempre poche per gli altri. E' un essenziale, insomma. Anzi,
è
un quintessenziale.
Ketti Locurto, come ogni anno, da vera diva arriva in grave ritardo. Accompagnata
dal fedele neo-ma-ormai-neanche-tanto-neo-marito, si prende giusto il tempo
per salutare tutti e poi se ne va, senza nemmeno concedere un tango al fratello
(che infatti si è dovuto accontentare della fagianella).
Fabio Pacifico alias Fabietto mi guarda tutto il tempo con una faccia vagamente
interrogativa, come se volesse cercare di capire che cosa passa dietro lo sguardo
della fagiana. Non ha ancora capito che dietro lo
sguardo della fagiana passa esattamente ciò che passa dietro lo sguardo
delle leggendarie galline pensierose di Luigi Malerba: assolutamente niente.
Avrei voluto baciarlo quando me li sono passati tutti, ma non ho osato. E' una
persona che tende a creare una certa distanza con l'interlocutore. Oltretutto
l'ho appena conosciuto ed è già tanto se ho avuto l'ardire di
toccargli fugacemente una chiappa.
Paperofolle capisco che è lui (cioè, non è che proprio
l'ho capito da sola... me lo ha detto il Presidente) solo alla fine della serata,
quando incomincia a ballare come un pazzo nell'area discoteca.
Annaenrico ha un bel personalino. Quasi insospettabile, dopo aver letto ciò
che scrive e come lo scrive.
Squinternata Giò è la quintessenza della squinternatezza. E' difficile
da spiegare: finché non la vedi dal vivo non puoi capire. Si accompagna
a una che se non ho capito male deve essere Giavaz, che ha promesso di
parlare bene del mio luc l'indomani sul sito. La curo. (N.d.A.: ora che posto
in verità lo ha già fatto. Brava Giavazza.)
Stefania Tomasini ho finalmente capito chi cazzo è.
Federica Meneghel alias Julia vuole assolutamente che canti: probabilmente spera
che faccia qualche stecca.
Quel gran bastardo di Marcello Del Vecchio non si fa vedere. E sì che
il giorno prima mi aveva telefonato dicendo qualcosa tipo "bastarda vieni
dal presidente eccheccazzo ci vediamo una volta all'anno almeno quella volta
cerca di esserci insomma!" (lo volevo scrivere senzaspazituttodifilato
però poi causavo lo sminchiamento del sito e il Presidente mi sopprimeva
fisicamente).
*** *** ***
Alla fine della serata la mia bocca è abbastanza soddisfatta: ha baciato
Gimoretti alias NPP alias Pinello, Abe il Pelvico, Dema alias Ismaele, Isola18,
Bonelli, Ogino alias Alicudi, Giampiloc, Ulrich alias Emanuele.
Non mi ricordo se nel calderone ci sono anche Delle Piane dal pizzicotto facile
e il dolce Betoo. Ha risparmiato Kranio, perché è vero che la
moglie è in disparte, però c'è. E ho come l'impressione
che sia una che mena.
Le tette de-reggisenate (ma forse sarebbe più corretto dire a-reggisenate,
visto che non è che me lo sono tolto come l'anno scorso, ma proprio non
ce l'avevo) subiscono un minor numero di attenzioni, ma
qualcuno che le soppesa a dovere c'è, e queste sono pur sempre soddisfazioni
della vita.
I superstiti della discoteca post festival, organizzata come sempre nell'area
ballo (cfr piantina) sono pochi: oltre al Presidente e a una pazza vestita con
un sacco di filapperi, si segnalano l'irriducibile Bonelli, Giampiloc meno pirotecnico
del solito, Maddone e Guidoinartegiggi, Paperofolle, Piemmettì. Nonostante
la trippa aggiunta la tipa con i filapperi riesce, anche se con una certa difficoltà,
a evitare di spalmarsi per terra come l'anno scorso aveva fatto.
Visto che non vinco niente perché i foglietti da me pescati contengono
nominativi di partecipanti da conato, qualcosa devo pur fare per rientrare della
spesa sostenuta: sottraggo quindi una boccettina di olio
d'oliva promozionale e una bottiglia (vuota, però bella) turchese che
in origine ha contenuto un superalcolico.
La povera Piemmettì, senza patente né documenti causa furto del
giorno si immola e mi accompagna a casa. Percorre un po' di corsie preferenziali
anche se le corsie normali sono vuote (avrà imparato da Isola che parcheggia
nei parcheggi degli handicappati anche quando tutto il resto del parcheggio
è vuoto) e ora si vedrà recapitare qualche multa fotografica,
che ovviamente girerà a me. Così avrò anche risparmiato
sul tacsi ma avrò speso 240 euri per 4 multe a distanza di pochi secondi
l'una dall'altra su XXII Marzo.
*** *** ***
EPILOGO
Oggi che siamo alla fine, mi rendo conto di come l'occasione sanremese, almeno
per questa luna, mi ha fatto evitare la depressione premestruale, forse anche
solo per mancanza di tempo